TEST AIRUSH CONVERSE 2013…

Carlo KP 7 novembre 2012 0
TEST AIRUSH CONVERSE 2013…

Per gli amici di kitepoint.it le prime impressioni e i primi Test della nuova arma per il kite in wave style di casa Airush.
Rider  Stefano di Tulio dell’ Airush Italy Team

“La nuova Airush Converse  si presenta con una grafica semplice ma molto accattivante colori essenziali e ben assortiti, con il bambù a vista, ma non è questa la sua caratteristica dominante …

è dotata di sistema fcs three fins  ma il trucco è che tutte le pinne hanno una escursione nella loro scassa di circa un centimetro permettendo un settaggio accurato in base alle caratteristiche tecniche ed antropiche del rider,  un innovazione  nel settore in cui Airush è prima in assoluto!

La mancanza del pad nella zona anteriore, oltre ad alleggerire la tavola ed renderla ancora più maneggevole nella fase aerea, rende il contatto tra rider e tavola diretto, sviluppando una reattività di gran lunga migliore, rispetto al modello dello scorso anno, ed in surfata lascia una sensazione più pulita, molto vicina al surf da onda. La planata è fluida e stabile e migliora di gran lunga se si usa l’accortezza di navigare con il piede posteriore fuori dalla straps. L’ho provata in varie condizioni ed è sempre stata all’altezza della situazione lasciandomi stupito per la sua estrema facilità, permettendomi  delle surfate oltre il limite delle mie capacità.

Il suo carattere emerge a pieno con vento side side-off,  anche rafficato , con onda formata e veloce qui diventa una vera “arma”. Corre veloce e tiene il bottom fino all’inverosimile  dando una radicalità alla surfata stupefacente. Nei “cut back snap-back” non perde mai il contatto con il lip dell’onda mentre il suo ridotto peso permette un controllo migliore nella fase aerea dopo un  “cut back off the lip”. Tralasciando questa sua caratteristica dominate resta una tavola  per tutti i riders (naturalmente scegliendo tra le varie misure la più adeguata io ho provato la misura 5’11’’) da i beginners che vogliono cimentarsi in questa nuova disciplina, ed ai PRO sempre alla ricerca della condizione radicale. Insomma se si potevano fare dei miglioramenti rispetto alla sorella dello scorso anno ci sono riusciti a pieno! Non altro d’aggiungere , spero d’esser stato esaustivo , comunque resto a disposizione per eventuali domande e per chiunque fosse interessato eventuali test in loco un saluto a tutti Stefano!”

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