Nord Mozambico il paradiso del kitesurfing

lezioni prova gratuite corsi kitesurf lezioni kitesurf prove kite roma anzio latina ostia 1Europa e Nord America l’estate si avvicina, ma si potrebbe essere in tempo per qualche avventura esotica nel sud del mondo: ci sono ancora alcuni posti rimasti al mondo, che possono essere considerati veri e propri paradisi di kitesurf in condizioni incredibili, ancora sconosciuto dalle masse di kitesurfers regolari.

Se si desidera avere off-the-battuto-track esperienza e sta sognando di fare un viaggio kitesurfing che è completamente lontano dalla solite mete turistiche, dove si troverebbero se stessi come l’unica kitesurfer in belle lagune di acqua turchese, circondato dal panorama mozzafiato di banchi di sabbia bianca emergenti di tutto, poi di Cabo Delgado, la regione più settentrionale del Mozambico, non vi deluderà.

Murrebue è un piccolo sconosciuta spiaggia villaggio alla periferia di Pemba (capoluogo della regione), ma dà il nome ad una delle più belle lagune che abbiate mai visto. Trenta chilometri per quattro delle acque turchesi cristalline, chiuse da bellissime spiagge di sabbia bianca e una barriera stupenda.

Questo magnifico posto kitesurf è incredibilmente influenzato dalle maree dell’Oceano Indiano, che cambiano le condizioni di kiteboarding ogni ora, permettendo di kite in acqua piatta con la bassa marea le onde belle alte (normalmente 1-2 metri, a seconda delle condizioni del vento) di rottura su la barriera corallina con l’alta marea.

Qualsiasi turismo è praticamente inesistente in questo settore, e le poche espatriati che vivono qui sono soprattutto dipendenti delle società del gas di tutto il mondo. Vi è un numero davvero limitato di casette in Murrebue ei prezzi sono piuttosto alti, ma è possibile trovare alcuni piccoli gioielli, come Il Pirata lodge , dove potrete ancora avere prezzi ragionevoli e ottimo cibo.

Ho avuto il piacere di soggiornare in questo paradiso del kitesurf per tre mesi, dando lezioni di kitesurf ai lavoratori del petrolio e del gas o di qualche ragazzo del Mozambico locale, e avendo grandi sessioni di kitesurf me, spendendo la maggior parte del tempo a navigare praticamente solo in questo paradiso kiteboarding. lezioni prova gratuite corsi kitesurf lezioni kitesurf prove kite roma anzio latina ostia 2

La vita qui è regolata dalla natura e il flusso delle maree: quando l’oceano comincia a essere insufficiente, tutti gli abitanti del villaggio che circondano prendono il sopravvento laguna per raccogliere frutti di mare, che rimangono intrappolati in piccole pozze formate dalle acque di revoca: miriadi di persone provenienti dal colline circostanti alla ricerca di qualche prelibatezza del mare. È ancora possibile aquilone, mentre sono in giro e se si tenta qualche salto o trucco, si sente improvvisamente grande awwwww venuta tutto intorno.

C’è una comunità molto piccola kitesurf, guidata da Carlo Macchiarulo, il proprietario della scuola di kitesurf locale , ma aquilone soprattutto nei fine settimana, lasciando tutta la laguna per i pochi turisti che soggiornano in alberghi locali. Carlo organizza spesso grandi sessioni sottovento a partire da villaggi circostanti locali, come Mecufi (30 km a sud da Murrebue), dandovi l’emozione incredibile di kitesurf sulle coste selvagge ed incivili.

La stagione migliore per visitare questo paradiso del kitesurf inizia da maggio e va fino ad agosto, quando Cuzi, sud-est alisei, colpo quasi il 90% dei giorni tra i 15 ei 30 nodi. È inoltre possibile trovare vento da novembre a marzo nella stagione Kasi Kasi (Nord Est alisei), ma può piovere in questo periodo, che spesso potrebbero interferire con la consistenza del vento. Le temperature medie durante la stagione ventosa sono sempre circa 26 ° -28 ° C, e le acque sono perfette per appena lycra e pantaloncini o uno shorty nei giorni di vento molto forte.

Lo spot kitesurf ha un paio di pericoli (alcune rocce e ricci di mare in aree limitate), ma è fondamentalmente un enorme distesa di sabbia corallina e mare cristallino: un luogo ideale per kitesurf di tutti i livelli.

Quindi, se non avete bisogno di cocktail con ombrelloni e qualche resort ingrasso all-inclusive per i pensionati, se non si è spaventato da un cambiamento coppia aerei e volete vivere una grande avventura ed esplorazione kitesurf, Murrebue è uno dei migliori luoghi che si desidera fare una visita a.

Ras Sudr: lo spot “indimenticabile” sul Mar Rosso!

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Per la vicinanza all’Italia, i caldi venti termici ed i costi contenuti L’Egitto è una delle mete più ambite e popolari nel mondo del kite.

Per anni noi di KP abbiamo viaggiato su e giù per il Mar Rosso alla ricerca delle condizioni ideali, dello spot perfetto e delle persone giuste per creare in Egitto una location KP dove portare i nostri soci per i Kite Camp di perfezionamento sia a Livelli Base sia Avanzato che Esperto… ma anche uno spot da consigliare a tutte quelle persone che ci chiedono dove possono andare in vacanza per allenarsi!!

Abbiamo visto e serfato in tutti gli spot più famosi dell’Egitto… partendo da Hurghada una delle mete turistiche più conosciute per vacanze kite che si trova al sulla costa del centro Egitto, siamo arrivati fino ad Hamata vicino Berenice, lo spot più a sud del paese, a circa 100 km da Sudan.

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Durante il nostro viaggio “alla ricerca del giardino dell’eden” per il kitesurf sul Mar Rosso, siamo passati ed abbiamo piantato la nostra bandiera su tutti gli spot più famosi e conosciuti in dell’Egitto, tra cui Soma Bay, Safaga, Marsa Alam ecc ecc, ma nessuno di questi spot ci ha mai entusiasmato a tal punto di fermarci per mettere le radici prima dia approdare al Kitesurfing village di Ras Sudr!!

L’assenza di corallo, la lunga spiaggia di sabbia sottile, l’enorme laguna e il vento termico costante e presente tutti i giorni, fanno del Kitesurfing village di Ras Sudr una delle località migliori del Mar Rosso per imparare e perfezionare la pratica del kitesurf, in totale sicurezza.

Data la particolare conformazione morfologica e l’idoneità dello spot non poteva che nascere una duratura collaborazione tra Kitepoint e il KiteSurfing Village, attrezzato e noto centro kite, localizzato all’interno del Creative Green Resort**** e con accesso diretto alle lagune.
Lo standard qualitativo del centro KiteSurfing Village e del team di istruttori ha permesso a Kitepoint School di poter consigliare e raccomandare questo spot a tutti coloro che decidono di imparare o perfezionare le tecniche del kitesurf nella meravigliosa terra del Mar Rosso.

Tutti i soci dell’A.S.D. Kitepoint godono infatti di notevoli privilegi e di assistenza dedicata da parte del team del KiteSurfing Village. Inoltre a tutti i soci di Kitepoint School sono riservate promozioni e servizi ad hoc, oltre alla possibilità di poter continuare a praticare presso tutti gli spot indicati dalla Kitepoint.

Per coloro che invece iniziano il corso presso il Kitesurfing Village c’è la possibilità poi di poter continuare a praticare e perfezionare la tecnica,  essere seguiti e consigliati presso le scuole Kitepoint,  sempre sotto la supervisione degli istruttori del Team.

KITEPOINT KITE CAMP

 

Kitesurf a Dakhla tra le dune del deserto!

Dakhla, Marocco, Sahara Occidentale, scopriamo insieme a Lorenzo questo paradiso tra le dune del deserto.

“Maggio è il mese giusto per iniziare a scegliere la meta per le proprie vacanze estive, pertanto è anche il periodo migliore per dare consigli a chi viaggia inseguendo il vento con la propria attrezzatura sportiva. Se, ad esempio, siete alla ricerca di un posto dove fare un vera full-immersion di kitesurf, senza pensare ad altro, Dakhla è quello che fa per voi.

Premesso che a nessuno dovrà venire in mente di andare a Dakhla in compagnia di persone che non amano gli sport con la tavola o che pensano di stare in spiaggia sotto l’ombrellone, vi dico subito che anche voi dovrete procurarvi una buona dose di spirito di adattamento. Il vento e le maree, infatti, v’impediranno di stare sdraiati a riva a guardare gli altri mentre vi riposate.

Dakhla si trova in una regione del Nordafrica sotto occupazione marocchina. Ex colonia spagnola con il nome di Villa Cisneros (riferimento mantenuto nel codice aeroportuale “VIL”), il territorio è conteso tra Marocco e Fronte Polisario, un’organizzazione politica di stampo militare che ne ha dichiarato l’indipendenza proclamando la Repubblica Democratica Araba Sahraui. Il consiglio che mi sento di darvi è quello di non entrare mai nella questione con la popolazione locale, cercando di assecondare sia chi ritiene Dakhla una città marocchina, sia chi la ritiene una città sahariana. Sebbene nessuno Stato abbia riconosciuto formalmente l’annessione del Sahara Occidentale da parte del Marocco, vedrete vessilli marocchini un po’ ovunque, esibiti con orgoglio, quasi a voler marcare il territorio.

gallery08Lo spot è una piccola laguna all’interno di una baia più grande, riparata dal mare aperto da una sottile lingua di terra dove si trova l’aeroporto e la città di Dakhla vera e propria. Inutile dire che la geografia del luogo rende l’atterraggio dell’aereo molto suggestivo. Guardando la mappa dall’alto, la prima impressione che avrete è quella di poter fare grandi bordi da un estremo all’altro della laguna. In realtà scoprirete che lo specchio d’acqua è molto più vasto di quanto possiate immaginare e solamente nella parte iniziale è possibile vedere l’altra sponda.

Una volta a Dakhla, avrete modo di capire che i controlli per “i turisti fai-da-te” non finiscono mai. Sulla strada che dall’aeroporto arriva fino allo spot per il kitesurf, se non avete accompagnatori riconosciuti, dovrete oltrepassare diversi posti di blocco. Tre le domande di routine che vi faranno i militari, a cui avete già risposto nei moduli della dogana e in quelli degli eventuali alberghi dove vi siete fermati (se riuscite fatevene fare diverse fotocopie una volta compilati): “Da dove vieni”, “Perché sei in Marocco/Western Sahara”, “Quale è la tua professione”. Qualora, all’ultima di queste domande, rispondiate: “giornalista”, vi attende la suspence di un controllo prolungato con richiesta del nome della testata per cui lavorate e dell’indirizzo della sede della redazione.

Per raggiungere la laguna, ma soprattutto per fare escursioni tra le dune, è INDISPENSABILE un 4×4 e una persona del posto (attenti alle false guide) che sappia dove andare. Vi assicuro che da soli sarà impossibile orientarvi quando non vedrete che deserto per 360 gradi. Le dune poi, si assomigliano tutte e si fa fatica a prenderle come punto di riferimento. Marocchini e sahariani parlano generalmente un ottimo francese, ma non si può dire la stessa cosa del loro inglese. In qualche caso dovrete accontentarvi del caro, vecchio sistema dei gesti.

Il primo assaggio di vento del deserto lo avrete lungo la strada che costeggia la baia. Le tempeste di sabbia sono all’ordine del giorno tanto che le strade asfaltate fanno fatica a rimanere scoperte e la visibilità è spesso compromessa.

gallery12C’è da dire che se scegliete di alloggiare in uno dei due centri windsurf ai piedi delle dune che diradano sul mare, tutti questi aspetti logistici verranno risolti dai servizi offerti dal centro stesso. Non dovrete pertanto preoccuparvi dell’affitto del fuoristrada, del transfer dall’aeroporto e nemmeno della ricerca di una guida esperta, dovrete soltanto…pagare!

L’alternativa sono gli accampamenti di fortuna e custoditi dai sahariani, molto economici, ma anche abbastanza scomodi per via della relativa distanza dal mare e della totale assenza di servizi.

I due centri sono invece attrezzati con sistemazioni che vanno dalla tenda/camerata fino ai bungalow in muratura con tanto di servizi igienici. Partendo dall’interno della baia, la prima struttura che s’incontra è l’Ocean Vagabond, che è quella dove ho alloggiato io. Se non fosse per il forte odore di fogna dovuto all’utilizzo dell’acqua recuperata dagli scarichi dei bungalow per l’irrigazione, il piccolo villaggio/accampamento sarebbe davvero un paradiso. Lo dico per dovere di cronaca, poiché comprendo bene che nel deserto non ci si possa permettere spreco di alcun genere (anche nei bagni troverete diversi cartelli che vi invitano a fare un utilizzo parsimonioso del bene più prezioso presente in questi territori).

L’altro centro si chiama Dakhla Attitude ed è indubbiamente più spartano, ma permette di risparmiare molto sull’alloggio grazie alla sistemazione in tende comuni. Si può andare da uno spot all’altro sia via terra, a piedi, percorrendo un altopiano di sabbia (o anche camminando sulla riva), sia via mare con il kitesurf. La sensazione è che il Dakhla Attitude sia leggermente più affollato dell’Ocean Vagabond nonostante quest’ultimo sia limitato lateralmente dalla fine della laguna. Entrambi i posti obbligano chi ha l’attrezzatura al seguito al pagamento del servizio di rimessaggio che non è proprio economico, ma ha il vantaggio di consentirvi di lasciare armate le vostre vele (anche più di una) tutti i giorni, in maniera tale che l’ingresso e l’uscita dall’acqua diventi davvero rilassante. Tanto più che è a vostra disposizione un compressore per il gonfiaggio delle vostre ali.

In ogni caso, il mio consiglio è quello di godervi le vostre surfate all’interno della laguna per la maggior parte dei giorni di permanenza. Prima di andare via, però dovrete necessariamente fare una visita alla duna bianca e all’isola del dragone. Si tratta di riempirvi gli occhi e il cuore di un paesaggio fiabesco, di quelli che non troverete mai in nessun altro posto al mondo. Alla duna bianca il vento supera facilmente i 40 nodi, quindi occorre regolarsi con l’attrezzatura (io ero in acqua con una 7mq e sono un peso massimo). L’isola del dragone invece è proprio davanti al Dakhla Attitude e si raggiunge con pochissimi downwind. Affidatevi all’organizzazione dello staff ed eviterete imprevisti.

gallery14Per quanto riguarda l’attrezzatura da portare, vi dico che in 15 giorni di permanenza, non c’è stato nemmeno un giorno di vento sotto i 16 nodi. La mia stazza mi ha indotto nell’errore di portarmi dietro attrezzatura davvero troppo grande (12, 14 e 16 mq) mentre invece, grazie alla mia degna compagnia, ho potuto fare kite utilizzando sempre e solo vele non più grandi di 10 mq. Ecco, cercate di non fare il mio stesso errore, specialmente se avete intenzione di partire da soli.

Il clima del deserto è davvero estremo: temperature altissime di giorno, vento che solleva la finissima sabbia delle dune per fare da mitragliatrice sulle parti scoperte del vostro corpo, escursione termica pazzesca la notte (il vento non smette ovviamente) che giustifica alla grande la presenza della doppia coperta dei letti. Insomma, dovete venire preparati e soprattutto attrezzati: (creme solari, anti zanzare, occhiali da sole a mascherina).

Attenzione inoltre al cibo. Non dovete per nessun motivo bere acqua non in bottiglia. Per avere un’idea del livello delle condizioni igieniche nel Sahara vi può bastare fare un giro al mercato cittadino di Dakhla. Il pavimento dove camminate, ad esempio, è lo stesso dove viene accatastato il pane o il pesce appena pescato. Paradossalmente dovete sperare che a nessuno venga in mente di fare pulizia, perché lì ormai sapete da dove proviene l’acqua che non bevete…

Solo per farvi avere un’idea di come le precauzioni non siano mai troppe vi dico che, sulla totalità delle persone che alloggiavano all’Ocean Vagabond, la metà ha passato almeno tre giornate in preda a violente coliti addominali. Per fortuna a me e ai miei amici è capitato gli ultimi giorni prima della partenza.

Altra nota dolente è stata purtroppo la constatazione che la popolazione locale, e sto parlando proprio dei sahariani, non dei turisti che si sono trasferiti là, non ha alcun tipo di coscienza ecologica. E’ vero che in questa parte del mondo il benessere non è ancora ai livelli europei e quindi l’ecologia viene vista come un “lusso” che in pochi possono permettersi, ma vedere un mare di resti di taniche per la benzina sparsi tra le dune è alquanto deprimente.

Uno degli ultimi giorni della mia permanenza (prima ancora dell’intossicazione alimentare) io e i miei amici abbiamo organizzato una spedizione verso il mare aperto nella speranza di poter fare un po’ di surf sulle onde oceaniche: la peggiore esperienza di tutta la vacanza. A parte la delusione per aver trovato onde poco migliori di quelle italiane, ho potuto constatare che il degrado ambientale causato dall’uomo non risparmia nemmeno le aree desertiche del pianeta. Il rifiuto principale è la tanica di plastica. Contenitore preziosissimo da quelle parti per il trasporto del carburante, dell’acqua, dell’olio e di altre materie prime. La plastica però, esposta a forti escursioni termiche, tende a spaccarsi ed ecco che viene abbandonata così com’è: in mille pezzi sulla sabbia.

A Dakhla tornerei volentieri a fare kite, ma come località turistica ha poco da offrire oltre all’esperienza del deserto. Nel cuore mi rimarrà il fascino dell’incontro inaspettato con un vero e proprio abitante del Sahara. Ancora non riesco a concepire come possa aver intrattenuto una conversazione con questo moderno beduino, vestito di stracci logori, con una tenda come abitazione e una radiolina come unico contatto con il mondo, sulla crisi economico finanziaria globale.

Sapeva della situazione greca, di quella italiana di quella spagnola e, udite udite…del differenziale tra i titoli di stato tedeschi e quelli degli altri paesi dell’area euro (spread). Praticamente stava tenendo una lezione di “alta finanza” in pieno deserto. Non ricordo il suo nome, ma solamente il fatto che ci aveva visto camminare in lontananza sull’altopiano di sabbia sopra la laguna e ci aveva raggiunto…solo per scambiare due parole. Quel giorno ho scoperto che il deserto non è “disabitato”.”

Di Lorenzo G.
 www.outdoorblog.it

KITEPOINT AL GEMMA BEACH RESORT DI MARSA ALAM!!

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Una nuova avventura targata KP nel paese dei Faraoni!!… La meta è Marsa Alam, si alloggia al Gemma Beach Resort, uno stupendo villaggio di nuovissima costruzione di Eden Viaggi per il  Red Sea.

Kitepoint collabora con Eden Viaggi per promuovere il kitesurfing nel Mar Rosso dal 2003…

Nel giugno 2011 io ed il mio Team siamo stati invitati per l’apertura del nuovo villaggio di Eden il Gemma Beach Resort di Marsa Alam con il compito di valutare la possibilità di praticare il Kitesurf all’interno del villaggio, trovare gli spazi adatti e necessari per realizzare una kite beach, valutare la possibilità di aprire una scuola!!

Gli atleti scesi in campo per questa Mission a portare i colori della nostra scuola e per testare e valutare il nuovo spot sono:

Carlo Pompili 

Daniele Bellini
Angelo Tomassini
Gianni Amendola
David De Angelis
Marco Trentadue

Report dei primi tre giorni!

Il vento comincia a soffiare intorno alle 9.00 del mattino per finire più o meno alle 15.00.. laguna meravigliosa dai colori esagerati!!

Marco, Daniele e Gianni raggiungono il Blu Lagoon in taxi, mentre Io, Angelo e David, partendo direttamente dalla spiaggia del Gemma Beach Resort saliamo al Blu Lagoon in upwind con circa 10 bordi di bolina!

La siamo ospiti dei ragazzi della scuola di PRO-KITE di Max (mio amico da tempo) e passiamo tutta la mattinata con loro a “sfidarci” a colpi di manovre in freestyle.. devo dire che qui abbiamo trovato un clima di grande amicizia e divertimento!!

Per il pranzo poi si torna al Gemma resort di Eden viaggi in downwind godendo a pieno di un paesaggio e colori unici. Il pomeriggio ancora un’oretta di Kite e poi aperitivo in piscina… Only Kitepoint Style!

Marco e Gianni partiti con noi per migliorare le partenze con la tavola, adesso planano al top in andatura di lasco e traverso.
Il Bellini parte e bolina in uscita e sta perfezionando la bolina nelle mura di rientro.. e Angelo fa le prime manovre da sganciato e David è migliorato davvero tanto nei salti!!

Per quanto riguarda Me sono pienamente soddisfatto di come è andata per tutti…  Kitepoint cresce ogni volta che uno dei miei allievi cresce di livello, si migliora e si perfeziona!!  in più abbiamo scoperto un nuovo spot stupendo!!…

Il Gemma Beach Resort è adatto ed esperti e “principianti” (ma con una buona supervisione), un villaggio nuovissimo di Eden Viaggi, dove poter tornare  per un po di sano kitesurf e relax in Mar Rosso, senza dover rinunciare a tutti i comfort di Standard Europeo e alla una buona cucina italiana!

Il video di David De Angelis per darvi un’anteprima sul nuovo kite-spot di Marsa Alam “tragato” KITEPOINT!!

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– REPORT VILLAGGIO

Il villaggio è grande, molto bello, nuovo e pulitissimo… la cucina ottima con cuoco italiano.

I punti di montaggio e decollo per il kite che noi abbiamo individuato sono 2, uno è tra le due spiagge del villaggio (adatto soltanto ad esperti) e uno appena fuori dal villaggio adatto “anche a principianti“, ma  consigliamo un supervisione di una persona esperta.

La laguna è praticamente come quella del Blu Lagoon, presenza di corallo in entrata nell’acqua, con obbligo di scarpette gommate (che puoi acquistare nei bazar del villaggio) l‘acqua è mediamente alta e in alcuni punti si tocca e in altri no… ma basta fare due bordi di bolina e mettersi a surfare sopravvento al villaggio per avere a disposizione uno spot perfetto e dai colori unici!!

Acqua piatta e vento intorno ai 20 nodi più o meno tutti i giorni dalle 9.00 alle 15.00… con 10 bordi di bolina si va al Blu Lagoon, dal mio amico Max, con il quale collaboro da tempo per corsi, brevetti e altro.

A circa 500 mt sottovento alla spiaggia del Gemma beach si trova un punto adatto ai principianti… non ci sono ostacoli sulla spiaggia e si è in “sicurezza”… anche qui per presenza di coralli nelle vicinanze consigliamo la supervisione di una persona esperta, quindi D.P.I. e scarpette OBBLIGATORIE!

Per ulteriori info, scriveteci nei commenti!

 

KITESURF CUBA – HAVANA TRIP

Contatta la nostra redazione per tutte le informazioni che ti occorrono su Cuba… istruttori e guide italiane direttamente sul posto!

Infocall: Carlo 339/5365186 – mail: carlo@kitepoint.it

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PORTOGALLO – REPORT KITE TRIP

Ciao a tutti mi chiamo Viller e questa estate con alcuni amici ho fatto un viaggio in Portogallo.
Posso dirvi che se anche voi come me amate il kite tra le onde il Portogallo e’ il vostro posto non esiste un giorno che non possiate trovare onde e all’estate anche il vento e’ quasi garantito.

IL GUINCHO è lo spot per eccellenza, qui ci sono le onde, quelle vere, grosse, potenti, tutti i giorni almeno 1m – 1,5m, le trovate sempre. Poi ci sono giornate che potete trovare delle onde da 3m e oltre….E’ bellissimo vederle gonfiarsi da lontano e rendersi conto di stare per surfare una mega bomba l’acqua dal colore blu stupendo anche se l’acqua è sempre fredda quindi anche in estate una muta 4-3 è consigliata.
Il vento e’ abbastanza rafficato sottocosta poi al largo si stende e diventa piu’ costante. La spiaggia del Guincho e’ caratterizzata da rocce che si trovano al centro della baia, le chiamano godzilla e non ci vuole molta immaginazione per capire il perche’!! Queste rocce sembrano dividere la spiaggia in 2! Il vento viene side side on,  da destra NORD NORDOVEST . Normalmente sopravento trovate i windsurf e sottovento oltre godzilla i kite il vento e’ piu’ forte sopravento e io di solito stavo piu’ spesso li anche se ero in mezzo a windsurfer.
Per dormire c’e il campeggio li a 1km e una stradina in mezzo alle dune vi porta alla spiaggia ma e’ un po’ lunghina. Noi di solito ci spostavamo in macchina. Ci sono 2 parcheggi, uno che va al bar do guincho diciamo sopravento e l’altro dalla parte opposta della spiaggia dove di solito escono i kite e dove potete trovare l’hotel muchaxo, molto pratico perchè direttamente sulla spiaggia. Non conosco i prezzi perchè alloggiavo al camping do guincho, sicuramente piu’ economico con bungalow decenti e bagni puliti!
Alla sera e’ sempre un po’ freschino perchè il vento raffredda parecchio e ci vuole un maglione,  anche pesante,  pero’ devo dirvi che con il caldo afoso che c’era in Italia a luglio un po’ di giorni a quelle temperature ci volevano!!!

SANTA CRUZ, questo spot e’ da visitare quando il guincho diventa fotonico e per un kiter poco divertente allora prendete la macchina e dirigetevi verso nord circa un’ora per arrivare. Passando trovere tanti spot da surf da onda molto famosi tipo Ericeria oppure 20km ancora piu’ a nord di Santa Cruz potete trovare uno degli spot da surf da onda piu’ famosi d’europa e non solo detto supertubos a Peniche!!! Comunque tornando a noi la spiaggia di Santa Cruz è enorme, gigantesca. Avete km di spiaggia tutta per voi e pochissimi kite in acqua e dietro la spiaggia rocce altissime fanno da cornice a questo posto magnifico ma mi raccomando venite solamente se al guincho ci sono 30 nodi e oltre, a Santa Cruz e troverete anche 10 nodi in meno.
Anche qui le onde sono stupende e grosse ma forse meno potenti del guincho ci sono diverse scuole di surf, un parco giochi bellissimo, che merita di essere visto… non volevo piu’ andarmene… vento, onde, e un paesaggio cosi’ e’ difficile da lasciare.

Un saluto a tutti Viller

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ELGOUNA -SAFAGA – HURGHADA … KITESURF TRIP

Kite trip nella terra delle sfingi….due settimane fantastiche. Il vento, tutte le mattine, ci chiamava all’appello e noi eravamo sempre pronti..pronti a farci travolgere e a sfruttare i regali di madre natura..questa è la storia di due kiter, Valerio Docblinde e Valerio Amazing,due appassionati di mare, due lupi di mare che hanno trovato nell’Egitto un degno alleato per realizzare i propri sogni!

ELGOUNA

Gli spot che abbiamo visitato sono stati ElGouna presso lo stabilimento RedSeaZone nella kitebeach denominata MangroovyBeach gestito da una comunità di kiter polacchi capitanati da Mike. Il resort è piccolo ma ha tutto quello che serve, centro riparazione kite, ristorantino (buona cucina), servizi igienici, spogliatoi, servizio storage per i kite. Lo spot è molto bello e con un grado di difficoltà basso. Unica pecca è che è troppo frequentato, parliamo di centinaia di vele in volo poichè a distanza di pochi metri sia sopravento che sottovento ci sono altri due stabilimenti per kiters.
Abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla manifestazione di kite KiteJamboree, dove ho portato a casa il premio di miglior kiter Oldstyle, per me è stata una grandissima soddisfazione dato che sono più di dieci anni che pratico e spingo questo stile ormai un po’ dimenticato ma che sta finalmente sta ritornando in auge.

HURGHADA

Il secondo spot visitato è stato quello di Colona Watersport ad Hurghada che si trova davanti al resort magawish. E’ uno dei posti più belli che dove mi sia capitato uscire in kite ma è molto tecnico e non lo consiglio per chi è agli inizi. Richiede particolari abilità e sangue freddo in entrata e in uscita nei primi 100 metri in quanto il vento è quasi completamente off-side e rafficatissimo. Ma una volta superata la punta (ossia un veliero del resort) il vento si regolarizza e sorpassato il canale (dove passano numerose e grandi imbarcazioni) si giunge finalmente allo spot. Si tratta di un atollo di sabbia bianchissima lungo circa 500metri che varia in aspetto e forma in base alla marea. Da una parte acqua completamente piatta, dall’altra un po’ d’onda. Per i più avventurosi è possibile allontanarsi ulteriormente dalla costa e andare a visitare alcune isole vicine e anche un relitto incagliato nel reef. Lo staff di Colona controlla tutti i kiters con l’ausilio di un binocolo e in caso di incidenti è pronto ad entrare in azione e recuperare lo sfortunato. Questo è un servizio a pagamento che vi consiglio assolutamente di pagare prima di entrare in acqua.

SAFAGA

Ultimo spot ma non per questo di minor importanza è Safaga.
Potete contattare Diego di globekiter.net, è una persona davvero squisita nonchè istruttore molto preparato e ottimo kiter. Vi darà appuntamento sulla sua barca con la quale vi porterà in un vero e proprio paradiso. Una distesa immensa, spot molto facile e perfetto per imparare, spazi interminabili dove dare sfogo ai nostri salti adrenalici in massima sicurezza. Se c’è un posto tra i tre elencati in cui indirizzerei un amico per fare un corso è proprio questo. Primo come vi ho già anticipato il personale è molto preparato e parla italiano ma soprattutto la cosa più importante di tutte è la sicurezza dello spot. Solo sabbia, niente reef, acqua piatta e bassa (circa un metro e mezzo). Tutte queste piccole sottigliezze aumentano le chance di imparare a fare kite nel minor tempo possibile.
La partenza dei kite è direttamente da mare, quindi si gonfia la vela in barca e ci si tuffa con il boma ancora chiuso. Dopo cinque bracciate inizia una secca con acqua alta circa un metro. Il personale vi aiuterà nella manovre di preparazione, una volta capita la tecnica vedrete che è ancora piu facile di preparare l’attrezzatura in spiaggia.
Durante i momenti di pausa i beach boys vi aiuteranno ad ormeggiare il vostro kite in acqua e potrete risalire sulla barca dove vi aspetta wifi gratuito e tanto buon cibo preparato dal capitano. E’ un’esperienza davvero unica che consiglio a tutti.

Spero che queste poche notizie vi aiutino nella scelta della vostra prossima meta kitesurfistica.

Buon vento a tutti e in culo alla balena

Valerio

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HAMATA – KITE TRIP NATALIZIO!!

Il vento non ha mai smesso di soffiare tutta la settimana, l’ Egitto difficilmente tradisce.
Lo spot è molto frequentato, circa 60 vele all’interno della laguna, bisogna fare una bella bolinata per poter stare in tranquillità ma è perfetto per chi vuole fare un corso di kite in massima sicurezza e con personale preparato. L’acqua ha una temperatura variabile, in alcuni giorni era necessaria la muta lunga, altre volte la corta o addirittura solo costume e lycra. All’interno dello stabilimento Kitevillage è presente un ristorante, un negozietto, internet a pagamento, uno storage per i kite, una tenda beduina e tutti i servizi necessari. Non aspettatevi il lusso sfrenato ne tanto meno vita notturna, questo posto è solo per VERI KITERS!!!!

Di Valerio Finocchi

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BRASILE – PRO KITE BRASIL DI URUAU’

Da un anno e mezzo ero in attesa di fare il viaggio Kitepoint insieme, ma poi mi sono ritrovata da sola…
Arrivo a notte inoltrata, stanca del viaggio ma felice di addormentarmi cullata dal sussurrare del vento.
Ho trascorso 14 giorni facendo kite, in un luogo molto suggestivo, tra gente splendida in pieno relax.
Spesso nella laguna del Pro Kite Brasil spiccava un’unica vela rossa… la mia.
In mare ho affrontato delle onde gigantesche e grazie ad esse ho superato le mie paure (“la foto con l’occhio viola ne è una testimonianza”).
Nei miei progetti e desideri del futuro c’è quello di tornare in questo posto meraviglioso e per chi ama questo sport come me (principianti o pro), è  una meta da non perdere!

Guarda la FOTOGALLERY 

MAROCCO – KITESURF A ESSAOUIRA

beach__800x600_La settimana scorsa mi sono fatto un giretto in Marocco, ho visitato varie città ma la prima delle mie tappe è stata Essaouira. Si trova indicativamente alla stessa latitudine di Marrakech ma fa molto più freddo perchè si affaccia sull’oceano atlantico ed è costantemente battuta da venti forti.

Essaouira si estende lungo la costa da nord a sud e il vento, proveniente da N-NE soffia parallelo alla spiaggia nella parte più a sud della baia. La spiaggia è immensa e senza ostacoli, al massimo qualche cammello. L’acqua non è calda: ci vuole almeno la 3 mm. Il VENTO è FORTE!!! La prima uscita l’ho fatta il mattino con un vegas 7 mq, nel pomeriggio i ragazzi della scuola dove avevo prenotato l’attrezzatura mi hanno detto: “ora il 7 per te è troppo, se vuoi ti diamo un 5, ma come puoi vedere non c’è nemmeno un pazzo in acqua” in effetti c’erano solo windsurf che sulle onde chiudevano dei gran backflip! Il vento ha continuato ad aumentare per tutto il pomeriggio e alcune raffiche erano decisamente superiori ai 40 nodi. Io ho preferito fare altro. la mattina successiva, invece, il vento era calato, c’erano 12 nodi, e i ragazzi mi hanno consigliato di aspettare un po’ per poi uscire con un 10. In effetti il vento ha continuato ad aumentare, sono uscito con un rebel 10  e dopo un paio d’ore ero già troppo pieno. Poi purtroppo era ora di andarsene….destinazione Marrakech… ma sarei rimasto volentieri li.

Essauira è una cittadina tipicamente islamica, ma parecchio frikkettona…dalla primavera all’autunno c’è buona garanzia di vento, il periodo migliore è da maggio ad agosto, è un posto perfetto per fare wave, ma le onde estive sono più scarse, mentre durante il resto dell’anno è ottimo anche per il surf. Nei giorni in cui ci sono stato io, in giugno, fanno un festival di musica gnoua, o gnawa: raggae, tamburelli e gente cannonata qui e li: c’è una bella atmosfera. Non è il posto dove portare la fidanzata, l’acqua non è migliore delle nostre coste venete; la sabbia mossa dal vento nelle giornate “migliori” (per noi kiters si intende), provoca un effetto sabbiatrice che ti svernicia, tuttavia sono convinto che sia un posto da vedere. Vi auguro di passarci, magari andando verso Dakhla, prossima meta da scoprire.

Buon vento.

Simone