Come trimmare una vela

Carlo KP 9 ottobre 2013 0
Come trimmare una vela

partiSurfUn corretto trim della tavola e del rig è il frutto di esperienza e di  diversi tentativi, ma può risultare l’arma vincente non tanto affinchè siate più veloci, quanto per rendere più divertenti e facili le vostre uscite.

– LE STRAPS

Uno degli aspetti primari da regolare prima di  entrare in  acqua sono le straps .
Occorre a tal proposito premettere che le moderne tavole slalom boards e freeslalom offrono, in verità, molte meno possibilità di regolazione rispetto alle freewave e freeride.
Ciò si deve al fatto che questo genere di tavole sono state testate, ed approvate, per performare con un determinato e specifico assetto e che il costruttore, di regola, non consente che ci si allontani troppo dal cd “settaggio preferibile”, ritenendo senz’altro più proficuo un trim il più vicino possibile a quello da lui sperimentato .
La prima cosa da decidere specie quando si prende una tavola nuova, o comunque da risettare, è solitamente quella di scegliere dove posizionare le straps anteriori e posteriori, potendo optare tra una posizione più esterna, che vi garantirà una maggior presa sul bordo ed una più efficiente capacità di sprigionare più alte velocità ed angoli di bolina più accentuati, ed una più posizione più interna che oltre a regalarvi un pizzico di manovrabilità in più, renderà la tavola più controllabile e sostanzialmente più comoda in andatura. Dopo questa prima regolazione delle straps (Esterna o Interna), sarà la volta di scegliere tra diverse posizioni più o meno avanzate. In genere, quasi tutti i costruttori, vi offrono tre posizioni tra cui scegliere, una più verso poppa, una centrale ed una maggiormente avanzata a seconda che vogliate prediligere rispettivamente Velocità Max, equilibrio tra prestazioni, o un fattore di più controllo e di maggior bolina.

Infatti con straps avanzate otterrete il risultato di avere una tavola più incollata all’acqua, e che per questo rimarrà sicuramente più controllabile all’aumentare del vento, ma che, di contro, performerà leggermente meno.
Altro vantaggio di una posizione avanzata è quello di poter ottenere un miglioramento delle prestazioni di bolina grazie alla maggior superficie che risulterà in acqua e quindi grazie ad un assetto più equilibrato, che garantirà sempre di accelerare.
Buona regola è quella di posizionare le straps nella posizione centrale, lavorando poi spostandole indietro o avanti, a seconda rispettivamente che la tavola vi appaia troppo schiacciata sull’acqua e per questo frenata  in andatura, o spostandole verso prua se non riuscite a trovare un assetto bilanciato e comodo, o se più semplicemente preferite accentuare le prestazioni lightwind e di bolina.

Altro elemento importante da regolare, ma  molto spesso  del tutto ignorato, è poi dato dalla distanza tra straps anteriori e posteriori, ossia il cosiddetto “passo”. Tenete presente che specie per i moderni slalom ogni produttore ha un suo “passo” prestabilito che connota anche il  così detto  “feeling” che la gamma di tavole di quel costruttore vi  regalerà.

A tal proposito vi basti sapere che una regolazione più corta vi regalerà maggior potenza in navigazione e quindi più esplosività, ma di contro diminuirà sensibilmente il controllo della tavola specie in condizioni di mare o chop consistente.
Tenete a mente che la regolazione del passo dipenderà in primis dalla lunghezza delle vostre leve (più lunghe avrete le gambe, più potrete permettervi un “passo”largo, viceversa con gambe più corte o normali un passo leggermente più stretto vi farà sentire la tavola più comoda in navigazione.)

– Piede d’albero
Anche questo aspetto relativo alle possibili regolazioni del piede d’albero si è molto semplificato a seguito dell’introduzione dei nuovi shape slalom corti e larghi.
Ora, infatti, le lunghe scasse d’albero che caratterizzavano i vecchi slalom o i freeslalom hanno lasciato spazio, negli attuali design, a mini scasse che consentono regolazioni solo di pochi centimetri tra la posizione del piede in assetto da  vento forte, da quella per vento ottimale.
Buona norma è regolare il piede a seconda delle stesse sensazioni che sperimentate in andatura, così se vi sembra di aver tutto sotto controllo, ma la tavola vi appare poco veloce e, soprattutto, troppo schiacciata in acqua indietreggiate di 1 o 2 cm il piede.
Viceversa se il vs problema è legato al controllo, e non riuscite a spremere le prestazioni che la tavola promette di regalare, provate ad avanzarlo sempre di 1 o 2 cm, e vedete l’effetto  che da.

Effettuata questa regolazione tornate in acqua e sperimentate, sperimentate e continuate a sperimentare!!!

Possibilmente recatevi la prima volta che avete a che fare con una nuova tavola in uno spot dove sia possibile far queste regolazioni molto velocemente, così da consentirvi immediatamente di rientrare in acqua,  verificando, cosa fondamentale nelle stesse condizioni in cui poco prima vi eravate accorti che c’era qualcosa che non andava, se le modifiche di trim da voi apportate hanno avuto l’effetto sperato.

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